I nanocoating sono rivestimenti a base di materiali inorganici le cui molecole hanno dimensioni inferiori a 100 nanometri (es. gli ossidi di silicio, di allumino, di oro, di argento).

In altre parole i nanocoating sono soluzioni (generalmente liquide) contenenti nanoparticelle.

I nanocoating vengono utilizzati per migliorare o modificare le proprietà superficiali di un materiale.

Si utilizzano questi rivestimenti per migliorare la resistenza all’usura, alla corrosione, alle temperature estreme, al fuoco, agli agenti atmosferici.
Ma anche per aumentare il gloss di una superficie, per abbattere il coefficiente di attrito, per bloccare i raggi UV.
O ancora per migliorare le proprietà meccaniche o per creare superfici idrofobiche o antibatteriche.
E altro ancora.

Per ottenere un nanocoating di qualità è importante utilizzare un processo di deposizione preciso e controllato per garantire un’alta densità di particelle e una distribuzione uniforme sulla superficie.
Inoltre è importante impiegare materiali puri e di alta qualità per garantire la massima efficacia del rivestimento.

In generale un nanocoating di qualità dovrebbe essere resistente all’usura, alle alte temperature e agli agenti chimici.
Dovrebbe essere facile da pulire e compatibile con la superficie su cui viene applicato.
Nonché essere durevole.

I primi esperimenti di utilizzo di nanoparticelle per il rivestimento di superfici risalgono agli anni ’80; tuttavia i nanocoating moderni sono stati sviluppati nei primi anni 2000 e stanno conoscendo la loro espansione negli ultimi 10 anni.

Sono adoperati in molti campi, tra cui l’edilizia, l’automotive, l’elettronica e la medicina.

I Nanocoating nel settore auto

L’applicazione dei nanocoating sta crescendo particolarmente nel settore auto, dove l’utilizzo di coating nanoceramici si è delineato come nuovo segmento di mercato finalizzato a tutelare e migliorare l’estetica del veicolo.

I nanocoating per auto possono offrire vantaggi come:

  1. Idrorepellenza e oleorepellenza.
  2. Protezione contro i graffi e piccoli danni.
  3. Protezione dai raggi UV, dal calore e dall’umidità.
  4. Miglioramento della luminosità e del colore della vernice.
  5. Semplificazione della pulizia e manutenzione.

L’applicazione di un nanocoating sulla carrozzeria di un’auto è chiamata “trattamento nanoceramico“.

 

Il SEMA Show di Las Vegas, che è la più importante fiera al mondo dedicata ai prodotti innovativi per auto, testimonia lo sviluppo di questo mercato.
Negli ultimi 5 anni c’è stata infatti una cospicua presenza di distributori di nanocoating.

 

 

 

Ci sono molti distributori di nanocoating per il settore automotive, tra i maggiori troviamo Ceramic Pro, Gtechniq, CarPro e Gyeon.

Ognuno di loro fornisce una gamma di nanocoating per la protezione della vernice delle auto e delle barche, dei cerchi, dei vetri e degli interni.

Come si applicano i nanocoating su una superficie?

Secondo il tipo di materiale e convenienza pratica si utilizza:

  • Tampone
  • Pennello
  • Pistola a spray
  • Immersione

 

Per la carrozzeria dell’auto si utilizza prevalentemente la tecnica a tampone o pannetto.

 

 

 

 

 

Meno frequentemente si utilizza la tecnica a spray, anche se più rapida.
La ragione è semplice: per l’utilizzo dello spray è necessario seguire la normativa di legge che si usa per le verniciature (aspiratore, misure di sicurezza ecc.)

 

I nanocoating non si diluiscono, ma devono essere applicati in una concentrazione specifica per ottenere risultati ottimali.

La quantità di nanocoating da utilizzare dipende dalla superficie su cui viene applicato e dalle specifiche richieste per il prodotto finale. Solitamente, i produttori di nanocoating forniscono indicazioni sulle quantità appropriate da utilizzare.

Di seguito la procedura generale per l’applicazione dei nanocoating in forma liquida.

  1. Pulizia: la superficie deve essere pulita e priva di contaminanti prima dell’applicazione.
  2. Mescolare: agitare bene il nanocoating prima dell’uso.
  3. Applicazione: utilizzare l’apposito tampone o la pistola a spray per applicare il nanocoating sulla superficie.
  4. Strofinare: passare il panno microfibra sulla superficie allo scopo di ben distribuire il prodotto ed eliminare aloni o eccessi di prodotto.
  5. Asciugatura: lasciare asciugare il nanocoating per il tempo indicato dal produttore.
  6. Ispezione: controllare la superficie per verificare che non vi siano difetti o imperfezioni.

È importante seguire attentamente le istruzioni del produttore per garantire che l’applicazione sia effettuata correttamente e per ottenere i migliori risultati.

Spesso una maggiore quantità non corrisponde a migliore prestazione.
Per ottenere uno strato più spesso si ricorre infatti al multistrato.

 

La diffusione dei nanocoating a livello globale è in crescita, Italia compresa.

In Italia ci sono molte aziende che producono nanocoating per una vasta gamma di applicazioni. Inoltre ci sono molte università e istituti di ricerca che stanno conducendo ricerche sui nanocoating, sviluppando nuove tecnologie e migliorando le proprietà dei nanocoating esistenti.

Ci sono anche iniziative di ricerca e sviluppo a livello nazionale e internazionale che coinvolgono le aziende italiane e gli istituti di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie di nanocoating.

In generale si può dire che l’Italia sta diventando sempre più attiva nello sviluppo e nell’utilizzo di nanocoating, e si prevede che questa tendenza continuerà ad aumentare in futuro.

 

Che differenza c’è tra un nanocoating e un nanoceramico?

Basandosi sull’esatta definizione, il nanocoating è un rivestimento a base di nanoparticelle che viene applicato su una superficie per migliorarne le proprietà.
Il nanoceramico invece è un materiale costituito da particelle di dimensioni nanometriche di una ceramica.

La principale differenza tra i due è che i nanocoating vengono applicati su una superficie esistente per migliorarne le proprietà, mentre i nanoceramici sono materiali indipendenti che possono essere utilizzati per creare nuove superfici o nuovi oggetti.

Tuttavia sempre più spesso il termine nanoceramico è inteso anche come una tipologia di nanocoating.

Ciò si deve al settore auto, dove per via dell’utilizzo dei coating a base di materiali ceramici, si tende a chiamare nanoceramico appunto il nanocoating.

Tra i frequentatori del settore auto i nanocoating sono anche chiamati semplicemente “ceramici”.

 

Vedi anche “quali sono i migliori nanocoating per auto

Vedi anche “trattamento nanoceramico per auto